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Cutro / Santuario di Sant’Anna–Manca della Vozza

L’area si trova nella chora di Kroton, cioè il territorio agricolo circostante l’area urbana della antica città magno-greca, qualche km più a sud dell’attuale città di Crotone e ad una decina di chilometri dalla cinta urbica in direzione S/O.

Manca della Vozza è il toponimo che identifica con maggiore puntualità il sito da cui provengono tracce sicure dell’esistenza di questo luogo di culto, intercettato e danneggiato pesantemente sul finire degli anni ’60 ed all’inizio del decennio seguente a causa della costruzione del tratto limitrofo della Statale 106.

Oggetto di razzia dei tombaroli, anche con mezzi meccanici, fu poi assiduamente frequentato dai soci del Gruppo Archeologico Krotoniate, all’epoca da poco costituito (1974). Vennero rinvenuti e consegnati al Museo centinaia di reperti sfuggiti alle mire dei tombaroli o trascurati perché invendibili, compresi i resti di decine di Lampade del Sele. Tali prodotti peculiari dell’artigianato krotoniate che celebrano il ruolo di nutrice della dea, chiunque essa sia, sono stati trovati anche al Lacinio e in santuari di altre città magnogreche.

Solo successivamente, nell’estate del 1980, vi è stata effettuata una breve campagna di scavo da parte della Soprintendenza archeologica della Calabria.

Se oggi è possibile avere una conoscenza anche di carattere scientifico su tale santuario – secondo per importanza dei santuari extraurbani della polis di Kroton dopo quello di Hera Lacinia a Capo Colonna – lo si deve ai recuperi operati dal Gruppo Archeologico Krotoniate ed alla documentazione acquisita dallo stesso Gruppo.

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Frammenti  di  statuette  fittili  votive  recuperate  dal  GAK  presso  il   Santuario   greco-arcaico  di  Sant’Anna  di  Cutro (Manca della Vozza)

Bibliografia

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2019-09-01