In breve

Il Gruppo Archeologico Krotoniate, opera secondo le regole dell’associazione culturale Gruppi Archeologici d’Italia (1)

Le iniziative maggiormente proposte sono: interventi sul territorio in collaborazione con Enti e Istituzioni, attuando anche scambi culturali con altri gruppi, e partecipazione all’organizzazione di eventi e convegni tematici.

Approfondimenti: obiettivi associativi e storia

Il Gruppo Archeologico Krotoniate, organo periferico dell’associazione nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, con sede in Roma, ha lo scopo di individuare, accertare, tutelare e valorizzare il patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali (archeologici, architettonici, ambientali, artistici, storici, archivistici, librari, demo-etno-antropologici e geologici) della provincia di Crotone, collaborando volontariamente con le autorità preposte e svolgendo attività che non siano in contrasto o in opposizione alle disposizioni legislative che regolano la materia in Italia.

Campi di Volontariato Archeologico Foto8

L’associazione, che non ha scopi di lucro, si propone di:

  1. sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e straniera ai problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali e ambientali;
  2. stimolare l’applicazione delle leggi vigenti, promuovere l’emanazione di norme legislative e di provvedimenti amministrativi allo scopo di proteggere ed accrescere il patrimonio dei beni culturali ed ambientali;
  3. collaborare con tutte le associazioni, enti preposti e privati che perseguano gli stessi fini in Italia e all’estero;

  4. svolgere attività statutaria anche all’estero, previ accordi con i governi interessati;

  5. assicurare la tutela e la valorizzazione di aree archeologiche, ambientali, monumentali, parchi, collezioni, raccolte e complessi museali anche attraverso la loro gestione;

  6. gestire e promuovere campi archeologici, esposizioni, mostre, convegni, iniziative di studio e ricerca e manifestazioni per favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza e alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale;

  7. partecipare attivamente, nell’ambito delle strutture pubbliche di protezione civile, alle iniziative promosse per la salvaguardia del patrimonio culturale;

  8. favorire , promuovere e organizzare iniziative di turismo sociale e giovanile nel campo dei beni culturali ed ambientali;

  9. promuovere la compilazione, la pubblicazione, l’edizione e la diffusione di riviste e notiziari, di guide e monografie, di relazioni di ricerca, di audiovisivi, di supporti informatici, prodotti multimediali, di carte archeologiche, di fotografie e di disegni, di rilievi e quant’altro riguardante i beni culturali e ambientali;

  10. promuovere e organizzare attività di formazione culturale e professionale per gli associati nell’ambito dei beni culturali e ambientali;

  11. promuovere ed organizzare corsi di aggiornamento, formazione ed addestramento professionale nell’ambito dei Beni Culturali e Ambientali, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti pubblici e privati;

  12. promuovere la fruizione, da parte dei cittadini, dei beni culturali e ambientali oggetto dell’attività dell’associazione tramite mostre, esposizioni, convegni e conferenze;

  13. favorire e promuovere nel mondo della scuola attività didattiche e di sensibilizzazione nel campo dei Beni Culturali e Ambientali.

Visita di soci del G.A. Romano a Capo Colonna
Visita di soci del G.A. Romano a Capo Colonna

Il Gruppo Archeologico Krotoniate è stato fondato agli inizi del 1973 dal suo attuale Direttore Vincenzo Fabiani, unitamente ad altri soci sensibili ai problemi di tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico, storico e monumentale della città di Crotone e del suo territorio.

Erano gli anni in cui la città di Crotone era sottoposta ad una massiccia e piuttosto disordinata espansione edilizia di prevalente tipo speculativo, che si dimostrava irrispettosa del patrimonio archeologico custodito nel sottosuolo, pure in assenza di una normativa adeguata nel P.R.G. della città.

Ed in tale contesto il Gruppo si fece promotore di campagne di stampa e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica cittadina, documentandosi di volta in volta su ciò che veniva ritrovato ed irrimediabilmente distrutto e operando da supporto all’attività di scavo e di recupero, purtroppo limitata, espletata da parte dell’autorità preposta impossibilitata ad intervenire su tutti i cantieri edilizi.

L’attività del Gruppo si estese contemporaneamente ad altri settori dei beni culturali.

Fu organizzata la prima mostra fotografica sul Centro Storico di Crotone. Parteciparono alla manifestazione, patrocinata dal Comune di Crotone, anche i ragazzi delle scuole medie cittadine, che elaborarono disegni e acquarelli illustranti gli aspetti caratteristici della “Crotone Vecchia”, che di più avevano stimolato la loro fantasia.

Iniziò da allora l’opera di sensibilizzazione condotta dal Gruppo Archeologico sia nei confronti degli scolari e degli studenti delle varie scuole, di cui alcuni si erano associati al Gruppo, che nei confronti dell’intera cittadinanza.

Fu organizzata la prima campagna di diserbo manuale nell’area archeologica di Capo Colonna, autorizzata dalla Soprintendenza della Calabria.

Storia Campi di Volontariato Archeologico

L’attività di volontariato del Gruppo Archeologico Krotoniate fu intesa sin dall’inizio come servizio reso a favore delle comunità locali di Crotone e del suo territorio e prassi di collaborazione sia con gli enti statali che con quelli locali.

Nell’ambito del territorio il Gruppo Archeologico ha condotto nel corso degli anni una continua attività di ricerca (di superficie) e di recupero dei materiali archeologici affioranti per effetto di scavi edilizi, scassi e rimozioni di terreno, lavori agricoli, interventi vari di mezzi meccanici. Ha segnalato di volta in volta i siti archeologici individuati alla Soprintendenza Archeologica della Calabria. Materiali importanti recuperati dal Gruppo sono entrati a far parte della esposizione nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone e sue dipendenze.

Il Gruppo ha proseguito negli anni la sua attività programmando corsi, conferenze, campagne di sensibilizzazione e attività didattiche al suo interno e nelle scuole. Ha operato in manifestazioni e coordinamenti, organizzati unitamente alle altre associazioni sorte successivamente, finalizzati alla salvaguardia del Centro Storico, Castello, Teatro Apollo, Foce del fiume Neto, corso del fiume Neto. Ha collaborato negli ultimi anni con la Provincia di Crotone. Si è adoperato per la salvaguardia del sistema delle cave antiche esistenti lungo l’arco costiero da Capo Colonna a Le Castella e particolarmente per la “cava delle colonne” che rischiava di essere distrutta nel costruendo porticciolo de Le Castella.

Il G.A.K. organizza, sin dall’anno 1987, campi estivi di ricerca archeologica, di scavo e rilievo, di osservazione archeologica e ambientale terrestre e subacquea. (vedi articolo a parte).

Ha realizzato filmati di interesse archeologico e ambientale, attualmente visionabili presso il canale Youtube del GAK. Ha partecipato con propri filmati alle Rassegne del Cinema archeologico, tenute a Forlì, Rovereto ed Amiens in Francia.

Ha una propria sede nel Centro Storico, debitamente attrezzata. Possiede una piccolo biblioteca scientifica, un fototeca ed una videoteca, comprendente diapositive e filmati.

Ingresso sede GAK
Vincenzo Fabiani

Note

  1. Gruppi archeologici d’Italia (acronimi GAI o GA d’Italia), è un’associazione culturale, iscritta dal 1996 al Registro regionale del volontariato della Regione Lazio, attiva nell’ambito dei beni culturali, in special modo quelli archeologici. Si compone di organizzazioni di volontari presenti localmente in tutta Italia con lo scopo di monitorare i Beni Archeologici ritrovati, valorizzandoli attraverso iniziative culturali intese alla loro promozione e valorizzazione, azioni svolte anche nel campo dei Beni Culturali in genere.
    Per maggiori informazioni: https://gruppiarcheologici.org/[]

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